Il Territorio:
Il Museo del Salame.

Per Felino, l’assoluta simbiosi con il maiale e la sua storia risale all’età del bronzo, come documentano i frammenti ossei rinvenuti tra i reperti di un antichissimo insediamento terramaricolo, in cui per quantità, spiccavano ossa di maiale.
In particolare, il primo documento relativo al Salame rintracciato a Parma risale al 1436, quando Niccolò Piccinino, condottiero al soldo del duca di Milano che qui aveva una delle sue basi operative, ordinò che gli si procurassero ‘porchos viginti a carnibus pro sallamine’, ovvero venti maiali per fare salami.
 
È secoli dopo però, durante la dominazione dei Borbone, e durante il periodo napoleonico, che la fama del Salame di Felino supera i confini provinciali. La fortuna del salame di Felino nacque grazie allo sviluppo di una tecnologia che permise la produzione del salame anche con una quantità limitata di sale, sfruttando le caratteristiche del territorio: il sale, di ottima qualità, era prodotto nella vicina Salsomaggiore, mentre la sua localizzazione, allo sbocco della Val Baganza, rendeva Felino idonea alla produzione di eccellenti insaccati, grazie alle sue caratteristiche di temperatura, umidità e circolazione dell’aria.

Come in passato, ancora oggi il Salame di Felino viene realizzato da esperti mastri salumai, che dopo un’attenta e accurata selezione delle carni, un taglio preciso ed una lavorazione tradizionale, lo consegnano alla stagionatura lenta e naturale, la quale, abbinata al clima delle colline parmensi, gli conferisce l’inconfondibile fragranza.

Il Museo del Salame di Felino è nato proprio per valorizzarne la cultura e il legame con il suo territorio d’origine. Inaugurato e aperto al pubblico il 28 ottobre 2004, è ospitato nelle antiche cantine e dispense alimentari del Castello di Felino.

Il Museo rappresenta un’occasione per far conoscere ed apprezzare non solo l’essenza di quello che è stato definito il principe dei salami, ma anche il territorio e la comunità di cui è espressione, a partire dalla qualità delle materie prime fino alla sapienza delle mani che continuano a lavorarlo.

Organizzato in cinque sezioni, il percorso di visita inizia con le testimonianze storiche del rapporto tra Felino ed il suo prodotto-simbolo, senza tralasciare la storia del famoso maiale nero parmigiano. La seconda sezione, dedicata alla gastronomia e collocata non a caso negli affascinanti ambienti delle cucine, utilizza copie di dipinti per presentare l'impiego gastronomico del salame a Parma. Viene, inoltre, documentato un singolare esempio di integrazione tra produzione e consumo in una azienda agricola dei Gesuiti.

Si prosegue nella sala grande, dove si trova la sezione relativa a norcineria e produzione casalinga dell’insaccato, con la presentazione video di sequenze fotografiche che raccontano tutte le fasi del rito "dell’ammazzata" e di ciò che ne consegue. Ancora, un’ampia rassegna di oggetti appartenuti ai norcini e alle famiglie contadine a corredo della sezione, tra i quali in particolare un "mantello del norcino".

La sala successiva presenta la tecnologia di produzione, rappresentandone le caratteristiche salienti dalle origini al periodo pre-industriale, fino alla tecnologia attuale con la "carta d’identità" del prodotto odierno; al centro della sala troneggia una grande macchina insaccatrice da salami.

Una sezione riservata alla commercializzazione presenta la documentazione relativa alla vendita del salame di Felino a partire dal Settecento.

L’ultima sala è destinata alla visione del video del Museo, che presenta momenti rievocativi dell’antica tecnica di produzione seguiti da una sequenza sulla produzione odierna.

Una piccola sezione raccoglie infine le curiosità, tra le quali la storia del Du Tillot, primo ministro del Duca di Parma e marchese di Felino. La visita la museo del salame di Felino comprende anche la possibilità di degustare il prodotto ed è presente anche un Museum Shop in cui è possibile acquistare pubblicazioni e oggetti per la tavola.

Per maggiori informazioni sul Museo del Salame visita il sito dei Musei del cibo di Parma»


TOUR VIRTUALE ALL'INTERNO DEL MUSEO DEL SALAME DI FELINO

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