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Il Territorio:
Tour enogastronomici.
Felino, Parma e dintorni sono conosciuti in tutto il mondo non solo per i monumenti, i castelli e i percorsi storico-culturali, ma anche per i prodotti eno-gastronomici di una terra generosa che nel corso dei secoli ha saputo dare vita ad una cucina unica al mondo.
A far da padrone, tra delicati tortelli d’erbetta, bombe di riso, anolini e stracotti, è il maiale, un tempo allevato dalle donne di casa, ucciso e macellato tra l’autunno e l’inverno durante una festa collettiva che coinvolgeva tutta la famiglia. Recita un antico detto popolare che “del maiale non si butta via niente”, testimone di tempi in cui la carne era un lusso e andava conservata senza l’ausilio della tecnologia: ecco che nascono nuovi metodi di conservazione, nati dall’esperienza secolare contadina e che portano alla realizzazione di salumi unici, che presto divennero ricercati da re e principi di tutt’Europa e che però possono essere prodotti solo qui, in questa terra dal clima unico.
Nelle zone collinari il clima asciutto e il vento marino consentono la stagionatura del Salame di Felino e del prosciutto di Parma, mentre nella Bassa, grazie all’umidità di nebbie e afa, sono il culatello di Zibello e la Spalla Cotta di San Secondo a far sognare il palato.
A Felino degustate il Salame insieme ad una micca di pane fragrante o a qualche pezzo di calda torta fritta o di polenta, ed accompagnatelo da un bicchiere di generoso Lambrusco o spumeggiante Malvasia, vini spontanei e dal gusto che si sposa perfettamente con i salumi locali.
Da Felino, il tour enogastronomico si sposta nella vicina Langhirano, patria incontrastata del Crudo di Parma, che deve essere gustato in fette sottili con pane bianco, oppure come ingrediente lussuoso di piatti tipici come il filetto Rosa di Parma.
Spostandosi alla Bassa, tappa fondamentale è San Secondo, dove si produce la Spalla Cotta, rigorosamente accompagnata da un bicchiere di amabile Fortanina, come l’amava Giuseppe Verdi. E non può mancare Zibello, luogo in cui, con una lavorazione unanimemente giudicata straordinaria, nasce sua maestà il Culatello, così buono grazie al lungo massaggio delle escursioni igrometriche, dovute all’alternarsi di nebbie e afa.
Da Felino a Zibello, un prezioso e articolato fazzoletto di terra, ricco di storia, arte e piatti da scoprire: cotechini, zamponi, ciccioli, dolci come spongate, prelibati doni dei boschi come il tartufo nero di Fragno e il porcino di Borgotaro e quelli del fiume Po, anguille, pesci gatto e rane fritte.
Infiniti viaggi alla scoperta dei sapori di Parma vi attendono.
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